Sunday, May 14, 2006

Installazioni e performances in Val Bormida - anni '90 ...e qualche parola del 2006


1991 - lancio del pallet dipinto nel fiume Bormida - Cairo M.
Quando si scrive si usano tante parole per raccontare i pensieri e le storie che conosciamo, ma “una parola è gia un romanzo”, diceva lo scrittore Alberto Manganelli.
E allora comincio a pensare cosa ci può stare dietro alla parola e mi accorgo che già si può riempire una pagina solo citando i modi di dire e le associazioni di idee che accompagnano la parola.
Si usa dire che una parola è poco e due son troppe, allora, in quel caso bisognerebbe dire una parola e mezza…
La comunicazione è fatta anche di mezze parole: mio padre, riferendosi ad un amico molto suscettibile, diceva che quel tale “da una mezza parola in su” andava su tutte le furie.

Per due che avevano litigato si dice ancora oggi che “si son presi a parole” e giustamente “chi parla tanto conclude poco”. Un uomo di poche parole è un tipo concreto e affidabile, si vede che non dice parole inutili e non stordisce di parole.

Quando mi capita di prendere la parola in pubblico cerco di non emozionarmi perché so che tanto sono solo parole.





















http://www.guzzardi.it/arte/pagine/museoprogressivo.html

Era l'estate 1991. Andai nella cava di arenaria che si trova a Rocchetta Cairo (Savona) con un pallet. Lo posai contro la parete scolpita e feci una foto con l'autoscatto.

Bruno Chiarlone


Parola torna indietro, una parola sbagliata, una parola di troppo, ti do la mia parola, tante parole e pochi fatti, facciamo quattro parole, una parola tira l’altra, non ho capito neanche una parola, io parlo e lui fa orecchie da mercante, attento a come parli, parlando si impara, due che si parlano...

Dì una sola parola e l’anima mia sarà salva, parole parole parole, un sacco di parole, mettere la parola fine, senza parole, parole sante, parole da poco, tu non dici una parola, dove nascono le parole?


Gli manca solo la parola, parole inutili, parola chiave, parola del Signore, parola d’ordine, prima parla e poi pensa quello che ha detto, passa parola, le parole sono pietre, le parole hanno un’anima, parole di fuoco, parole pesanti, parole dolci, una parola mai sentita...

Non gli manca mai la parola, a te la prima parola, vuole sempre avere l’ultima parola, non è mai detta l’ultima parola, tirargli fuori le parole con le pinze, parola magica.


(Testo composto a Cairo Montenotte (SV) da Bruno Chiarlone e inserito nel blog mercoledì 31 maggio 2006)

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